L’importanza del ferro in allattamento

Il latte materno: l’alimento migliore per il neonato
Il ferro è responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue e assumere una quantità adeguata di ferro è fondamentale in gravidanza, a causa di una maggiore richiesta dell’organismo. Anche se questo fabbisogno diminuisce significativamente dopo il parto, un’assunzione regolare di ferro è comunque indispensabile durante l’allattamento al seno.

Una dieta ben bilanciata di 2500 kcal contiene circa 15 mg di ferro elementare; tuttavia l’assorbimento di ferro è inefficiente e solo il 10% circa di esso viene assorbito. Le stime indicano che la dieta di una donna deve includere 1,5-2 mg/die di ferro elementare per compensare le sole perdite mestruali. In gravidanza sono necessari 500 mg di ferro in più per la formazione dei globuli rossi e 500 mg di ferro in più per la formazione dei tessuti fetali e placentari. In media una quantità ulteriore di 3 mg di ferro al giorno dovrebbe essere assorbita attraverso l’alimentazione. Anche durante l’allattamento è importante avere adeguati livelli ematici di ferro, perché una carenza di ferro si ripercuote sia sulla madre che sul bambino.
Se la madre ha seguito le raccomandazioni di assunzione di ferro durante la gravidanza, il latte materno dovrebbe fornire abbastanza ferro per il bambino, prevenendo un’eventuale carenza per 4-6 mesi.